CHALLENGE CUP: ENISEI STM-BRISTOL I Bears sono volati in Russia giovedì per affrontare il club di Krasnoyarsk; come avviene per i match in autunno inoltrato e in inverno, le partite casalinghe dell’Enisei non si disputano nella città di base ma altrove a causa della neve. Questo ha luogo a Sochi, stessa location del match con le Zebre. Il team siberiano in questa stagione è calato decisamente rispetto alle scorse: forse qualche elemento è invecchiato e le nuove leve non hanno garantito un adeguato ricambio; inoltre probabilmente le rivali, rispettandolo per quanto di buono fatto in passato, lo affrontano con più attenzione e schierando formazioni discrete. Ha subito 4 ko pesanti raccogliendo 1pt frutto del bonus offensivo a La Rochelle; questi gli scarti: 61pt in casa e 38pt in trasferta con La Rochelle, 17pt in casa e 44pt in trasferta con le Zebre. Per questo match mancano Kushnarev, apertura titolare della squadra e della nazionale, e Rudoy, n.8 titolare e 21 cap in nazionale; presumo perché hanno firmato con i rivali cittadini di Krasny Yar (non so se sin da subito o per la prossima stagione). L’estremo è molto giovane, un 2000, il primo russo nato nel terzo millennio a giocare una competizione europea. Il XV: Maslov, Babaev, Trishin, Gerasimov, Simplikevich, Gaisin, Shcherban, Gargalic, Temnov, Gachechiladze, Elgin, Saulite, Zykov, Mogomedov, Sekisov. Al di là di quanto già detto, non mi sembra al completo perché ci sono dei cambi e mancano anche il nazionale georgiano Kacharava, la cui assenza si è fatta sentire, l’ucraino Krasilnik e il pilone Morozov che è andato a Sale. Questa squadra non mi entusiasma più come capitava in passato. Nelle scorse stagioni era molto solida davanti e in generale ben organizzata infatti sapeva fare molte fasi e cercava di giocare molto alla mano in alternativa a un corretto uso del piede; in questa stagione è stata disastrosa in difesa, per problemi sia individuali che collettivi, prende quindi troppe mete con tanta leggerezza. Non è per infierire, ma il fatto di esser stata distrutta dalle Zebre non depone affatto bene. Gli inglesi sono terzi a 11pt; hanno già sfidato 2 volte la big della pool, La Rochelle, e devono fare 2 match con Enisei, ecco perché le Zebre gli sono davanti. Hanno la qualificazione a portata di mano, dipende da loro: se fanno 10pt, vincendo col bonus gli ultimi 2 incontri, al 99% sono ai quarti. Dalle dichiarazioni, vogliono passare e il fatto di essere andati con 2 giorni d’anticipo a Sochi dimostra che rispettano i rivali e il torneo. Si presentano senza gran parte delle stelle e con un team quasi interamente inglese, per questo immagino l’handicap si è abbassato ma non mi preoccupo. Il fatto che le stelle siano fuori non è troppo negativo se in campo vanno giocatori motivati, uniti e validi; l’idea che dà la formazione annunciata è questa. Il XV: Protheroe, Pincus, O’Conor, Bedlow, Daniels, Sheedy, Uren, Crane, Heenan, Haining, Joyce, E.Holmes, Armstrong, Fenton-Wells, Woolmore. Certo, se si guardano gli assenti (C.Piutau, S.Piutau, I.Madigan, Luatua, Lam, Vui, Thacker ecc) si pensa male ma guardando i presenti si vede che diversi giocano abbastanza spesso in Premiership (Pincus, O’Conor, Sheedy, Uren, Crane ecc). Non scordiamo che questa squadra è andata a vincere al Marcel Deflandre di La Rochelle allo scorso round. I Bears sono ordinati e precisi, sanno essere pazienti e accelerare al momento giusto; possono mettere in grossa difficoltà i siberiani. L’handicap è troppo basso, è vero che Bristol è senza le stelle ma ha una squadra interessante e punta a vincere col bonus; i russi hanno dimostrato di patire questo livello, ogni match è a sé ma se hanno preso 17pt di scarto in casa dalle Zebre, l’handicap non può essere inferiore ora che ospitano i Bears…Ne prendo uno aggiuntivo per sicurezza. Bristol H - 11,5 @1.53 [Bet365; Conf. 3 U]

08h42 - 12 janvier 2019
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